Fortezza Medicea – Piombino

Costruita tra il 1552 e il 1557, la Fortezza Medicea di Piombino è un tipico esempio delle fortificazioni del XV secolo. Costituito da una struttura a stella, con pianta allungata e bastioni agli angoli, aveva funzione di avvistamento e di baluardo a difesa della costa tirrenica. Nella seconda metà dell’Ottocento il castello venne trasformato in carcere e questo comportò pesanti rimaneggiamenti e ristrutturazioni. Oggi accoglie il Museo del Castello e della Città. Quando ci è stato affidato l’incarico di restauro, la punta del bastione nord-ovest presentava un cedimento fondale piuttosto avanzato: il peso della muratura, che in questo tratto svettava di parecchi metri, gravava su una struttura di fondazione dissestata a causa di una prolungata azione erosiva del terreno. Sul versante opposto, l’ambiente coperto all’estremità della punta del bastione di sud-ovest, aveva la volta parzialmente crollata e in tutto il paramento murario si era rivelata la presenza di elementi metallici, inseriti in tempi successivi, la cui ruggine  e i rigonfiamenti avevano causato l’espulsione dei materiali circostanti. Si rilevavano inoltre infestazioni di vegetazione di varia dimensione e specie e la perdita di materiale dalle stilature dei giunti. Attraverso un lavoro di demolizione delle murature di epoca carceraria si è potuto riscoprire, sia in pianta che in alzato, l’assetto architettonico originario della corte pentagonale. Tutti i paramenti murari del Bastione, sia all’interno che all’esterno, sono stati oggetto di interventi di restauro che hanno rimesso in vista le finiture originarie. Si è proceduto alla rimozione di tutti gli elementi metallici impropriamente inseriti nella muratura in tempi successivi con la loro malta di allettamento e si è resa indispensabile la rimozione della vegetazione infestante e delle malte degradate tra i giunti delle pietre, con la cura di non danneggiare le stilature antiche ben conservate. Il materiale risultante dalla liberazione delle cannoniere murate, accuratamente pulito, è stato accantonato per i rattoppi o per le riprese murarie a cuci e scuci. Le fuciliere liberate son state dotate di ringhiere di protezione realizzate sulla base del disegno di alcune già esistenti. Inoltre si è provveduto al risanamento degli intonaci dei muri e  della volta; allo smontaggio delle pavimentazioni esistenti in pietra e laterizi e al loro rimontaggio con integrazione del materiale non più recuperabile e con altro della stessa qualità e lavorazione; oltre che a pavimentare la gran parte della superficie comprese tra il bastione semicircolare e le feritoie cannoniere, ricoprendo con ghiaietto la parte rimanente.