Cisternone romano – Formia

Il Cisternone romano di Formia è una struttura idraulica ipogea, risalente al I sec a.C., che fungeva da centro di raccolta delle acque, provenienti dalle colline sovrastanti S. Maria la Noce, che da qui, attraverso due valvole bronzee che ne regolavano il flusso e una ingegnosa rete idrica, veniva distribuita alla città. Il Cisternone è uno dei più grandi serbatoi a pianta irregolare pervenutici intatti dall’epoca romana. Per le sue dimensioni spesso viene soprannominato “basilica sotterranea” infatti è costituita da una pianta di 65m x 25m, con struttura a 4 navate, coperte da volte ciclopiche a crociera aperta, di 6m di spessore, sostenute da 60 grandi pilastri di 6,5m di altezza. Il suo restauro è consistito in una lavorazione lunga e complessa, costituita nell’estrazione di 6000m3 di fango che avevano costituito un sedimento sottile e permeabile, difficile da scavare per la sua densità, che portava i macchinari a sprofondare, e per la sua collocazione ipogea. Inoltre la morfologia urbana della zona di Castellone in cui è situato, conservando caratteristiche medioevali non facilitava l’attraversamento dei mezzi di trasporto per lo smaltimento dei rifiuti. Fortunatamente il sedimento ha permesso di conservare la struttura praticamente intatta e il lavoro maggiore, successivo allo scavo di svuotamento, è stato per lo più un’accurata pulitura e la sistemazione per l’accesso al pubblico.