Archivi categoria: Restauri e ristrutturazioni

Ex Chiesa di Santa Maria – Carbognano

L’ Intervento di Restauro e Conversione dell’ Ex chiesa di S. Maria in Carbognano (Vt), risalente al ‘500, è  stato volto alla messa in sicurezza delle strutture e alla realizzazione della struttura in acciaio inox , legno e alluminio della copertura , oltre alla sistemazione degli ambienti con il rinvenimento degli affreschi murari.

Castello di Sarteano

Il Castello di Sarteano sorge su di un poderoso masso roccioso di travertino circondato da una rigogliosa vegetazione che nei secoli ha contribuito alla sua inespugnabilità e che oggi costituisce un parco naturale con i suoi lecci secolari. L’interno del cassero è costituito da quattro piani e un terrazzamento finale a coronamento del mastio centrale, dal quale si può ammirare un’ampia porzione del territorio circostante. Molto interessante è la scala a chiocciola, composta da 134 gradini in travertino, che attraversa verticalmente l’edificio. Essa costituiva l’ultima via di fuga in caso di assedio poiché, partendo dall’alto, collegava direttamente l’ultimo piano del castello con il pianterreno conducendo in aperta campagna.
L’ intervento di Manutenzione straordinaria e di Restauro Conservativo e Consolidamento statico strutturale del Castello della città di Sarteano e di parte della cinta muraria della città, è consistito nella messa in sicurezza delle murature in precario stato di conservazione.

Fortezza Medicea – Piombino

Costruita tra il 1552 e il 1557, la Fortezza Medicea di Piombino è un tipico esempio delle fortificazioni del XV secolo. Costituito da una struttura a stella, con pianta allungata e bastioni agli angoli, aveva funzione di avvistamento e di baluardo a difesa della costa tirrenica. Nella seconda metà dell’Ottocento il castello venne trasformato in carcere e questo comportò pesanti rimaneggiamenti e ristrutturazioni. Oggi accoglie il Museo del Castello e della Città. Quando ci è stato affidato l’incarico di restauro, la punta del bastione nord-ovest presentava un cedimento fondale piuttosto avanzato: il peso della muratura, che in questo tratto svettava di parecchi metri, gravava su una struttura di fondazione dissestata a causa di una prolungata azione erosiva del terreno. Sul versante opposto, l’ambiente coperto all’estremità della punta del bastione di sud-ovest, aveva la volta parzialmente crollata e in tutto il paramento murario si era rivelata la presenza di elementi metallici, inseriti in tempi successivi, la cui ruggine  e i rigonfiamenti avevano causato l’espulsione dei materiali circostanti. Si rilevavano inoltre infestazioni di vegetazione di varia dimensione e specie e la perdita di materiale dalle stilature dei giunti. Attraverso un lavoro di demolizione delle murature di epoca carceraria si è potuto riscoprire, sia in pianta che in alzato, l’assetto architettonico originario della corte pentagonale. Tutti i paramenti murari del Bastione, sia all’interno che all’esterno, sono stati oggetto di interventi di restauro che hanno rimesso in vista le finiture originarie. Si è proceduto alla rimozione di tutti gli elementi metallici impropriamente inseriti nella muratura in tempi successivi con la loro malta di allettamento e si è resa indispensabile la rimozione della vegetazione infestante e delle malte degradate tra i giunti delle pietre, con la cura di non danneggiare le stilature antiche ben conservate. Il materiale risultante dalla liberazione delle cannoniere murate, accuratamente pulito, è stato accantonato per i rattoppi o per le riprese murarie a cuci e scuci. Le fuciliere liberate son state dotate di ringhiere di protezione realizzate sulla base del disegno di alcune già esistenti. Inoltre si è provveduto al risanamento degli intonaci dei muri e  della volta; allo smontaggio delle pavimentazioni esistenti in pietra e laterizi e al loro rimontaggio con integrazione del materiale non più recuperabile e con altro della stessa qualità e lavorazione; oltre che a pavimentare la gran parte della superficie comprese tra il bastione semicircolare e le feritoie cannoniere, ricoprendo con ghiaietto la parte rimanente.

Scuola Media S. Severino Marche

L’ intervento è consistito nel miglioramento sismico dell’ edificio comunale in cui ha sede la Scuola Media “p. Tacchi- Venturi”, si è trattato inoltre del rifacimento di tutte le facciate e delle   impermeabilizzazioni e del consolidamento ai fini sismici delle strutture, in particolare della zona destinata alla Palestra dell’ Istituto.