Archivi categoria: Restauri e ristrutturazioni

Teatro di Acquapendente

Le origini del Teatro Boni risalgono  al lontano 1802, quando importanti famiglie del paese fecero costruire, sul preesistente Teatro dei Granai al numero 9 di Piazza Regina Margherita, una struttura denominata Teatro dell’Orto, denominazione dovuta alla localizzazione di un un orto di proprietà del Convento di Sant’Agostino nella piazza antistante. Nel 1869 il Teatro viene dichiarato inagibile e rimane inattivo fino al 1895, quando il nuovo proprietario Tommaso Boni decide di ripristinarlo, prevedendone una ricostruzione quasi totale. Dalla sua riapertura nel 1897 (all’epoca l’inaugurazioe avvenne con “La Favorita” di G. Donizetti) il Teatro rimane in attività fino alla metà degli anni ’80, per poi rimanere inattivo fino al 2005 quando l’acquisto e il restauro da parte del Comune di Acquapendente lo ha riportato all’antico splendore. La nostra opera di ristrutturazione, consistita nella quasi totale ricostruzione degli ambienti e della copertura, oltre alla ripresa degli stucchi, con l’ ausilio di maestranze specializzate.Particolare cura è stata necessaria nella scelta degli arredi, dei tendaggi e dell’ illuminotecnica. L’ intera opera di restauro ne ha mantenuto le caratteristiche ottocentesche, andando nel contempo incontro alle moderne esigenze di spettacolo e sicurezza fondamentali per la diffusione di questa pregiata e magnifica forma d’arte

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Rocca di Cagli

Ritenuta da alcuni la più bella delle fortificazioni militari martiniane e la più esemplificativa della complessità dei nuovi temi militari in discussione alla corte federiciana alla fine degli anni ’70 del XV secolo, la rocca di Cagli costituisce un episodio progettuale indubbiamente di grande rilievo, sia per la complessità dell’intervento, che per la qualità formale raggiunta.L’imponente fortezza – edificata nella prima metà degli anni Ottanta del XV secolo per conto di Giovanni Della Rovere – venne originariamente concepita come un sistema difensivo dai caratteri innovativi, contrassegnato da due poli: la rocca vera e propria che domina la città dall’alto del colle dei Cappuccini, e un torrione sottostante, fra loro raccordati da un lungo cunicolo sotterraneo. In questo caso la RM Costruzioni ha provveduto al rifacimento del paramento murario in laterizio del torrione, e alla ricostruzione e consolidamento di parte della rocca.

Ex Convento San Francesco Offida

L’ex convento dei Francescani (Minori Osservanti).di San Francesco è situato lungo via G. Garibaldi . Il fabbricato, evidenzia l’antica struttura di un castello medioevale.Proprio all’interno di tale struttura, nella prima metà del sec. XIII, fu aperto l’antico monastero, passato alle Clarisse nel 1245 e nel 1554 ai frati francescani. I lavori di Completamento del restauro dell’ ex Convento di S, Francesco di Offida, è stao un intervento di parziale ricostruzione e consolidamento dei paramenti murarie, e di rifacimento delle partiture orizzontali che erano precedentemente crollate. Si è inoltre provveduto  alle finiture interne, all’ impiantistica, e a tutto quanto necessario per rendere il manufatto fruibile. Attualmente il fabbricato è in parte destinato ad ospitare un centro di studi enologico detto Vinea.

Convitto Nazionale di Macerata

Il Complesso edilizio denominato ” Convitto Nazionale” oggetto di intervento, era sede della Chiesa di S. Maria della Grazie. Dopo varie modifiche, susseguitesi  nel corso dei secoli, nel secolo scorso il complesso è stato adibito a Convitto Nazionale.L’ edificio,ha forma quadrangolare , si sviluppa su 4 piani per una superficie complessiva di mq.3000, ed un volume di mc. 60000, circa. E’ costruito interamente in muratura legata a calce del tipo a sacco. La facciata Est, realizzata nell’ 800 è totalmente in laterizi non omogenei, che presentavano vari punti di disgregazione, il cui recupero è stato parte dell’ intervento di Restauro, che è stato volto maggiormente a risolvere i dissesti causati dagli ultimi eventi sismici di cui la città di Macerata è stata protagonista, è stato eseguito nell’ ottica del recupero dei caratteri storici, architettonici ed artistici del manufatto. Una volta eseguite le dovute opere di adeguamento sismico, si è provveduto al rifacimento degli ambienti dedicati al Convitto e delle facciate.