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Restauro del Teatro Regina Margherita di Marcialla ( Barberino Val d’ Elsa)

Prima del restauro lo stabile appariva in condizioni di totale degrado, privo della copertura, andata distrutta, e di tutti i servizi. Oggi si presenta in una veste completamente rinnovata, frutto di un’opera complessa che, se da un lato ha mirato a valorizzare e a recuperare alcuni elementi originali senza alterare le capacità volumetriche dell’edificio, dall’altro ha puntato, considerate le piccole dimensioni del vano, ad utilizzare i locali adiacenti lateralmente alla costruzione e a creare uno spazio che, sviluppato in altezza, è stato destinato ad accogliere biglietteria, camerini e servizi igienici per i portatori di handycap.
Il teatro, caratterizzato da un unico vano rettangolare, ha una superficie di circa 100 mq e dispone di 60 posti in platea e 38 in galleria. La facciata presenta tre piccoli ingressi, uno centrale più ampio e due laterali.All’interno, buona parte del volume dell’edificio è occupata dal palcoscenico, le cui dimensioni, sono state raddoppiate rispetto a quelle precedenti. Il boccascena, inquadrato da due paraste con capitelli compositi che sorreggono un fregio dentellato, è stato dotato di graticcia con rocchetti e stangone per lo scorrimento delle scene.
Il sipario è all’italiana con mantovana e i colori usati per pareti ed elementi scenici sono verde acqua e giallo senape.Per quanto riguarda l’illuminazione sono stati installati alcuni bellissimi candelabri a tre bracci che sorreggono globi in vetro. In platea risalta il rosso del velluto delle poltroncine con imbottiture ignifughe, mentre per la deliziosa galleria in legno, alla quale si accede tramite due rampe simmetriche, è stato effettuato un intervento di restauro per rinforzare i gradoni semicircolari e le balaustrine.Il materiale usato per il pavimento è il legno, utile ad incrementare l’acustica. Di particolare interesse è anche il panoramico terrazzino che, situato a metà tra il piano terreno e il primo piano, permette di ammirare l’incantevole vallata che si estende fino a San Gimignano.

Criptoportici di Formia

L’ intervento di restauro archeologico dei Criptoportici di epoca romana,  risponde soprattutto alle finalità di intervento di messa in sicurezza strutturale e di conservazione del manufatto, tramite opere di: scuci e cuci delle murature lesionate, stilatura profonda dei giunti, iniezioni armate e non, ammorsatura tra le connessioni murarie dei vari corpi di fabbrica, Ricostituzione della integrità delle sezioni mediante riempimento dei vuoti con muratura, sottosquadro, in pietra e malta di calce con adeguati ammorsamenti in scassi esistenti o da realizzare, lLe testimonianze storiche dei rivestimenti saranno assicurate tramite indagine sugli intonaci esistenti che saranno conservati e restaurati.

 

Torre piezometrica a Pontinia

All’ interno di un’ area, parzialmente edificata del Comune di Pontinia (Lt), spicca il serbatoio idrico realizzato nel 1934. L’edificio, è oggetto di un intervento di ” Restauro e riuso per finalità Turistico- culturali;i n particolare Il restauro conservativo sarà volto alla reintegrazione delle lacune presenti (marmi e intonaci), al rifacimento del terrazzo di copertura con materiali idonei e consoni all’ edificio, al recupero delle parti ammalorate in cemento armato, al rinforzo strutturale delle solette (piano copertura, piano vasca e piano sottovasca, al riuso della vasca stessa (trasformata in sala proiezione), alla realizzazione di un collegamento verticale mediante ascensore panoramico, alla dotazione di impianti di climatizzazione per gli ambienti al piano vasca e piano sottovasca.  Il restauro prevede anche la riattivazione delle tre fontane poste all’esterno dell’edificio ed il riuso della vasca di accumulo (esterna).

Roma – Torrino Mezzocammino

Nel nuovo quartiere residenziale di Roma denominato Torrino di Mezzocammino, situato nei pressi dell’EUR, abbiamo realizzato una palazzina ad uso residenziale. L’edificio si presenta in forma di parallelepipedo circoscritto da balconi circolari. Si sviluppa su quattro piani fuori terra e uno seminterrato; il piano rialzato è formato in parte da un piano pilotis in cui trova ubicazione l’ ingresso al fabbricato, raggiungibile  dalla quota stradale attraverso una rampa disabili e scale inserite in una sistemazione a giardino. L’ ingresso è evidenziato da una ampia vetrata a doppia altezza che prosegue circondando il corpo scala in tutto lo sviluppo verticale conferendogli luce e leggerezza. Per altra parte il piano rialzato è costituito da due appartamenti che hanno ingresso indipendente e giardino oltre ad un accesso privato e diretto dall’appartamento alla propria cantina del piano seminterrato.  Sono stati realizzati in tutto undici alloggi ciascuno dotato, secondo i nuovi canoni di urbanizzazione,  di due posti auto, uno chiuso in box nel seminterrato e l’altro aperto sul piano a quota zero. La struttura è in cemento armato; e per i solai, data la notevole dimensione degli aggetti dei balconi, per garantire maggior sicurezza, risparmio energetico e migliore coibentazione  abbiamo utilizzato  un solaio Plastbau che rispetto ad un solaio in laterocemento o predalle con il medesimo spessore, il peso proprio del solaio è ridotto di circa 100 kg, garantendo le stesse prestazioni strutturali.Caratteristica fondamentale di questo prodotto è la coibentazione senza ponti termici che garantisce un risparmio energetico che porta il fabbricato a porsi in classe energetica A.  La costruzione è provvista di un impianto di condizionamento e un impianto di teleriscaldamento con pannelli radianti a pavimento. Il teleriscaldamento è un sistema tecnologico strutturato da un circuito di tubazioni interrate nelle quali scorre l’acqua, collegate ad una centrale distante dal fabbricato. Questo impianto ha minore impatto ambientale, maggiore risparmio energetico generale e non necessita di installazione di caldaie presso l’abitazione.