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Le terrazze del Presidente – Acilia

Quando ci è stato affidato il lavoro, del complesso denominato “le terrazze del presidente”, situato ad Acilia (Roma), era già stata costruita la struttura in cemento armato, ma era prevista per alloggiare servizi e uffici. La richiesta di convertire la destinazione d’uso in residenziale,ha reso necessaria una nuova progettazione dei fabbricati.Le modifiche costruttive sono state consistenti: alcune sezioni strutturali sono state tagliate per tutta l’altezza dell’edificio, con il ricorso di strumenti robotizzati. Anche i balconi sono stati oggetto di una nuova progettazione che li ha trasformati in terrazzi circolari con aggetti fino a tre metri,quindi li abbiamo annessi alla struttura originaria attraverso spille resinate nelle travi. Oggi il complesso è parzialmente ultimato e abitato, e presenta un aspetto architettonico omogeneo ed interessante. La serialità scandita dall’alternanza di elementi verticali quali ascensori panoramici, facciate continue sui corpi scala e balconi circolari in disposizione a torre sui vari piani, smorza la compattezza dei blocchi in linea conferendo loro maggiore leggerezza. Gli spazi interrati tra i fabbricati ospiteranno autorimesse, mentre la zona al piano terra è occupata da parcheggi e aree verdi. Ogni appartamento è dotato inoltre di condizionamento. Le finiture sono state curate con attenzione, in particolare le pavimentazioni che sono in legno doussiè.

Rocca minore – Assisi

La Rocca Minore di Assisi nasce nel ‘400, in aggiunta alla preesistente Rocca Maggiore antico castello feudale tedesco, risalente al 1174, ed essa collegata tramite una lunga muraglia . Il restauro ha riguardato opere di consolidamento strutturale, oltre il rifacimento dei solai, e delle  finiture interne, al fine di riportare all’ antico splendore una delle fortezze medioevali più interessanti, dell’ architettura italiana.

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Palazzina a Pomezia

L’edificio ad uso residenziale situato in via Romualdo a Pomezia è costituito da un semplice parallelepipedo al quale si applica una ritmica armonica degli elementi verticali, quali canne fumarie e corpi scala, che gestisce lo spazio e il tempo compositivo attraverso la variazione di proporzionalità tra gli elementi. Influenzato dal ritmo verticale è il segno orizzontale dei balconi, che per contro, invece, si basa su uno studio aritmico. Infatti i balconi consistono in una spezzata di elementi lineari e curvilinei che conferiscono una timbrica irregolare alla composizione, rendendo il progetto una scrittura architettonica personalizzata. Il complesso residenziale è stato realizzato con  una struttura in cemento armato su fondazione a travi rovesce montate su pali. Consta di 9 piani dei quali nei due livelli sotterranei sono stati collocati 38 box auto. Fuori terra  dei sette piani restanti sei ospitano 34 appartamenti mentre al livello terreno è situato il piano pilotis che accoglie uffici e attività commerciali. I rivestimenti esterni sono stati realizzati per la maggior parte in cortina, alcune pareti invece sono rivestite in mattone splittato bianco.

Teatro di Acquapendente

Le origini del Teatro Boni risalgono  al lontano 1802, quando importanti famiglie del paese fecero costruire, sul preesistente Teatro dei Granai al numero 9 di Piazza Regina Margherita, una struttura denominata Teatro dell’Orto, denominazione dovuta alla localizzazione di un un orto di proprietà del Convento di Sant’Agostino nella piazza antistante. Nel 1869 il Teatro viene dichiarato inagibile e rimane inattivo fino al 1895, quando il nuovo proprietario Tommaso Boni decide di ripristinarlo, prevedendone una ricostruzione quasi totale. Dalla sua riapertura nel 1897 (all’epoca l’inaugurazioe avvenne con “La Favorita” di G. Donizetti) il Teatro rimane in attività fino alla metà degli anni ’80, per poi rimanere inattivo fino al 2005 quando l’acquisto e il restauro da parte del Comune di Acquapendente lo ha riportato all’antico splendore. La nostra opera di ristrutturazione, consistita nella quasi totale ricostruzione degli ambienti e della copertura, oltre alla ripresa degli stucchi, con l’ ausilio di maestranze specializzate.Particolare cura è stata necessaria nella scelta degli arredi, dei tendaggi e dell’ illuminotecnica. L’ intera opera di restauro ne ha mantenuto le caratteristiche ottocentesche, andando nel contempo incontro alle moderne esigenze di spettacolo e sicurezza fondamentali per la diffusione di questa pregiata e magnifica forma d’arte

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